DICHIARAZIONE DI BERLINO

Per un modello umano delle politiche sulle droghe.

La guerra alla droga ha generato una spirale di violenza sempre più distruttiva.

I princìpi che sono alla base del proibizionismo hanno fallito totalmente il loro intento. Il tentativo di un mondo senza droghe attraverso la riduzione dell’offerta e la repressione sui consumatori mediante la violenza di stato non è in accordo con la realtà dei popoli e degli stati, poiché fomenta strutture antidemocratiche, repressive e autoritarie che rafforzano l’influenza economica del crimine organizzato.

La guerra globale contro le droghe porta a violazioni sistematiche dei diritti umani, corruzione, aumento incontrollato dei detenuti e dei procedimenti giudiziari, aldilà di aumentare significativamente i rischi per la società civile e la salute dei consumatori di droghe illegali.

Il proibizionismo è un percorso politico sbagliato che si è trasformato in una guerra più o meno dichiarata in quanto la repressione delle droghe cresce in maniera smisurata nel triangolo a nord dell’America Centrale e nel Sud-Est Asiatico seminando terrore e morte.

Contemporaneamente, i successi ottenuti decriminalizzando e orientando la ricerca per fini scientifici e terapeutici per l’uso di droghe illegali in altre regioni del mondo, ha dimostrato ancor più l’elevata incongruenza del proibizionismo.

Ciò dimostra che gli sforzi della società civile e della comunità scientifica sulla materia stanno contribuendo a migliorare la qualità di vita dei consumatori di droghe, permettendo di combattere le dipendenze attraverso l’accesso a basilari servizi sociali e di salute formati sulla metodologia della riduzione del danno.

Per questo, in risposta alle sofferenze di milioni di persone che soffrono le conseguenze della guerra alla droga, noi come uomini e donne di diversa visione del mondo, cristiani, attivisti e liberi pensatori; difensori dei diritti umani e dei diritti dei di chi consuma droghe, rivolgiamo questa esortazione alle Nazioni Unite, all’ufficio delle Nazioni Unite per la droga e la delinquenza, alla commissione sui narcotici e le droghe, all’Unione Europea, CICAD, OAS, CELAC, ai politici chiese, comunità ed organizzazioni sociali: PONETE FINE ALLA GUERRA CONTRO LA DROGA.
Sulla base del ”Processo di riconciliazione, pace, giustizia e creazione” facciamo appello alle organizzazioni di base, alla comunità cristiana, alle associazioni laiche, civili, agli organismi internazionali, nel perseguire attivamente la fine della guerra alle droghe.

Esortiamo per un necessario approfondimento della cooperazione giudiziaria al fine di tracciare strategie reali di contrasto al crimine organizzato e al riciclaggio di denaro e di beni.
Nella promozione ed analisi obiettiva di alternative valide alle politiche basate sul proibizionismo e la repressione.

L’implementazione di strategie per la prevenzione dell’uso di droghe basata sull’educazione ai diritti umani e sui princìpi della riduzione del danno.
Promuovere una maggior partecipazione e impegno della società civile nel processo post UNGASS.

Il finanziamento di campagne internazionali che includano formazione sulle politiche sulla droga internazionali e locali, formazione per la prevenzione ed educazione attraverso dati scientifici validi e genuini, privi dei preconcetti e mistificazioni sui consumatori e sulle proprietà delle sostanze.

Che si riconosca la privacy degli assuntori di droga e la libertà per gli stessi di decidere la propria condotta di vita e la propria autodeterminazione.
In calce sono presenti le istituzioni e i leader firmatari di questa dichiarazione.

Ci impegnamo nel promuovere una riforma dell’attuale modello di controllo internazionale delle droghe basata sugli aspetti socio-sanitari e dei diritti umani.
Questa riforma deve individuare delle strategie compensative alle conseguenze negative delle politiche attuali, prevenire gli abusi di tutti i tipi di sostanze psicoattive ed alcoliche e combattere il traffico di droga.

Uniti nella diversità, in armonia con la giustizia e l’amore che ci muove siamo fermi nell’aff ermare che: LA GUERRA CONTRO LA DROGA DEVE CESSARE.

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Initiators

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Theol. Daniela Kreher

Researcher, Pastoral With Youth, Harm Reduction, Drug Policy Advocacy. IEPES.

Rev. Martin Diaz

International Consulting. Drug Policy and Harm Reduction Advocacy. President of IEPES.

Pfr. Michael Kleim

Theologian and activist for human rights. Member of the Schildower Kreis network of experts in science and practice. Germany

Endorsed

Individuals

Noam Chomsky

Linguist, philosopher and activist. Professor Emeritus of Linguistics at the Massachusetts Institute of Technology (MIT). USA

David Nutt

DM FRCP FRCPsych FMedSci DLaws, Prof of Neuropsychopharmacology, Imperial College, UK

Dra. Raquel Peyraube

Consultant in Harm Reduction and Public Policies | Uruguay

Rvdo. Martín Barahona

Bishop Emeritus and Peace Ambassador of the Anglican Episcopal Church of El Salvador.

Profesor Hakim Himmich

President of the Association for the Fight against AIDS (ALCS), Morocco

Organizations

 
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